BITmarkets Team
Jun 17, 2026
Secondo Bloomberg, il CEO di Flutterwave, Olugbenga Agboola, ha dichiarato che l’investimento valuta la società a circa 3,3 miliardi di dollari, sebbene i termini finanziari dell’operazione non siano stati resi noti. L’accordo consente a Ripple di entrare nel settore africano dei pagamenti digitali, in forte espansione, fornendo al contempo a Flutterwave un ulteriore sostegno per lo sviluppo della propria infrastruttura finanziaria.
L’investimento posiziona Ripple come azionista di Flutterwave piuttosto che come proprietario o partner operativo diretto. Flutterwave serve attualmente clienti in 35 paesi africani e si è recentemente espansa nel settore dei servizi di asset digitali attraverso soluzioni di pagamento basate su stablecoin. Nell’ambito della collaborazione, Flutterwave prevede di integrare la stablecoin RLUSD di Ripple, la rete Ripple Payments e l’XRP Ledger per migliorare la velocità e l’efficienza delle transazioni internazionali.
L’investimento rappresenta un ulteriore passo avanti nel più ampio impegno di Ripple volto ad espandere il proprio ecosistema di pagamenti basato sulla blockchain in tutta l’Africa, dove la domanda di trasferimenti transfrontalieri convenienti ed efficienti continua ad aumentare. Ripple sta rafforzando attivamente la propria presenza nella regione. Nell’ottobre dello scorso anno, l’azienda ha stretto una partnership con la banca sudafricana Absa Bank per fornire servizi di custodia di asset digitali a clienti istituzionali.
Collaborando con società finanziarie e fintech affermate, Ripple mira a rafforzare l’uso della tecnologia blockchain nei pagamenti internazionali e a migliorare l’accesso ai servizi finanziari digitali in tutto il continente.
L’Africa è diventata un mercato sempre più importante per i pagamenti tramite asset digitali, in gran parte grazie alla significativa attività di rimesse nella regione e alla necessità di trasferimenti internazionali a costi inferiori. Un rapporto di Chainalysis pubblicato nel settembre 2025 ha rilevato che l’adozione delle criptovalute nell’Africa subsahariana è aumentata del 52% in un periodo di 12 mesi, con un volume di transazioni on-chain che ha superato i 205 miliardi di dollari. All’epoca, la regione si classificava come il terzo mercato delle criptovalute in più rapida crescita a livello globale.
Le stablecoin hanno contribuito in modo determinante a questa crescita, offrendo agli utenti l’accesso ad asset denominati in dollari in grado di facilitare pagamenti internazionali più rapidi ed economici. L’opportunità ha attirato diversi attori di rilievo, tra cui Circle, che ha recentemente stretto una partnership con la società fintech africana Sasai per espandere i servizi di pagamento basati su USDC in tutto il continente, in particolare per le rimesse.
Secondo le stime della Banca Mondiale, l’invio di una tipica rimessa di 200 dollari verso l’Africa subsahariana può costare tra i 13 e i 17 dollari in commissioni attraverso i canali tradizionali. In confronto, i trasferimenti che utilizzano USDT sulla rete Tron possono costare appena 0,50 $, mentre i trasferimenti in USDC su Ethereum possono costare circa 2 $, evidenziando il potenziale risparmio sui costi offerto dalle soluzioni di pagamento basate sulla blockchain.
Fonti:
https://cointelegraph.com/news/ripple-flutterwave-africa-stablecoin-remittances-investment
https://www.chainalysis.com/blog/subsaharan-africa-crypto-adoption-2025/