BITmarkets Team
Oct 19, 2026
Il gruppo bancario con sede a Londra ha annunciato l’espansione, estendendo l’accesso al trading di asset digitali oltre i clienti istituzionali anche a privati facoltosi che soddisfano i requisiti degli Emirati Arabi Uniti per gli investitori professionali. L’iniziativa consente ai clienti idonei di accedere ai mercati delle criptovalute attraverso la consolidata infrastruttura bancaria di Standard Chartered, senza la necessità di aprire un conto separato presso un exchange di criptovalute.
In base ai criteri di idoneità della banca, i privati devono disporre di un patrimonio netto di almeno 4 milioni di dirham degli Emirati Arabi Uniti, pari a circa 1,1 milioni di dollari, esclusa la propria residenza principale. I richiedenti devono inoltre dimostrare conoscenze ed esperienza sufficienti in materia di investimenti oppure essere rappresentati da un soggetto in possesso delle licenze appropriate.
Il servizio supporta inizialmente il trading di Bitcoin ed Ether, fornendo agli investitori idonei l’accesso alle due maggiori criptovalute attraverso i loro rapporti bancari esistenti con Standard Chartered. Samir Subberwal, responsabile globale di Standard Chartered per le soluzioni patrimoniali, i prodotti al dettaglio, i dati e l’analisi, ha sottolineato il crescente interesse per gli asset digitali tra i clienti facoltosi della banca.
Ha affermato che le criptovalute stanno «entrando a pieno titolo nel dibattito sulla gestione patrimoniale», con i clienti che cercano sempre più la «sicurezza, la fiducia e la certezza derivanti dall’investire attraverso un’istituzione regolamentata e affidabile».
L’ultima espansione fa seguito all’introduzione da parte di Standard Chartered, all’inizio di settembre, dei servizi di trading di criptovalute per i clienti istituzionali negli Emirati Arabi Uniti. Estendendo l’offerta agli investitori individuali professionali, la banca sta ampliando i propri servizi relativi agli asset digitali all’interno del contesto finanziario regolamentato del Paese.
Questa mossa riflette inoltre la crescente domanda da parte degli investitori facoltosi di esporsi alle criptovalute attraverso istituzioni finanziarie consolidate piuttosto che esclusivamente tramite piattaforme dedicate alle risorse digitali. L’approccio di Standard Chartered integra il trading di criptovalute nei servizi bancari esistenti, rendendo potenzialmente le risorse digitali più accessibili ai clienti che già utilizzano i suoi prodotti di gestione patrimoniale e di investimento.
L’ultimo annuncio di Standard Chartered giunge in un contesto di continua espansione delle società finanziarie internazionali e del settore delle criptovalute negli Emirati Arabi Uniti. Payward, la società madre dell’exchange di criptovalute Kraken, ha ricevuto l’approvazione dalla Virtual Assets Regulatory Authority (VARA) di Dubai per fornire servizi relativi alle criptovalute attraverso la propria entità locale.
Questi sviluppi evidenziano il ruolo crescente degli Emirati Arabi Uniti come destinazione per le attività regolamentate nel settore degli asset digitali, con banche tradizionali, piattaforme di scambio di criptovalute e società di tecnologia finanziaria che stanno espandendo la propria presenza nella regione. L’introduzione del trading di criptovalute per i clienti investitori professionali di Standard Chartered rappresenta un ulteriore passo avanti verso l’integrazione degli asset digitali nei servizi bancari convenzionali e di gestione patrimoniale.
Fonti:
https://cointelegraph.com/news/standard-chartered-bitcoin-ether-trading-professional-investors-uae