BITmarkets Team
Nov 21, 2025
Fonti che hanno familiarità con il processo affermano che il gabinetto vuole introdurre una proposta che accenda un dibattito nazionale su come regolamentare e integrare le valute digitali stabili nell'economia in generale. Si tratta di un cambiamento significativo rispetto alla posizione precedentemente esitante o negativa dell'India nei confronti delle criptovalute.
La Reserve Bank of India (RBI), che sta promuovendo la propria valuta digitale della banca centrale (CBDC), rimane scettica. Il governatore della RBI Sanjay Malhotra ha sottolineato la necessità di cautela durante un discorso alla Delhi School of Economics, respingendo l'idea che l'India debba sentirsi sotto pressione a causa dei recenti sviluppi legislativi statunitensi, tra cui l'approvazione del GENIUS Act.
Malhotra ha osservato che l'India beneficia già di una solida infrastruttura per i pagamenti digitali, tra cui l'Unified Payments Interface (UPI) attiva 24 ore su 24, 7 giorni su 7, il NEFT a regolamento orario e l'RTGS per i trasferimenti di grande valore. Per questo motivo, la RBI sostiene che la domanda di monete stabili non è così urgente come in altri mercati.
Se il governo dovesse procedere, rappresenterebbe una svolta importante per la nazione più popolosa del mondo. L'India è stata a lungo considerata ostile alle criptovalute, sia per gli oneri fiscali che per lo scetticismo pubblico degli alti funzionari.
Il ministro del Commercio e dell'Industria Piyush Goyal ha dichiarato l'anno scorso che il governo "non appoggia né vieta" le criptovalute, ma ha comunque messo in dubbio il loro valore fondamentale a causa della mancanza di un sostegno statale o di beni reali alle spalle.
Un quadro normativo per le criptovalute stabili, tuttavia, potrebbe aprire la strada a una più ampia adozione di asset digitali. Regole chiare potrebbero attirare nuovi investitori, aumentare la fiducia e, in ultima analisi, sostenere la crescita dei prezzi delle principali criptovalute.
Lo scontro tra l'ottimismo del governo e la cautela della banca centrale crea una tensione strategica che potrebbe plasmare l'economia digitale indiana per gli anni a venire. In gioco c'è il futuro della CBDC del Paese - e se rimarrà l'unico strumento digitale ufficialmente supportato.
Qualunque strada scelga l'India influenzerà non solo il suo mercato interno, ma anche l'ecosistema globale delle criptovalute. Se una delle maggiori economie mondiali apre le porte alle stablecoin, altri mercati emergenti potrebbero seguirla.
Fonti:
https://cointelegraph.com/news/india-government-consider-stablecoin-framework-diverge-rbi.