BITmarkets Team
Oct 08, 2026
Secondo Reuters, la vice governatrice della banca centrale russa Zulfiya Kakhrumanova ha affermato che il numero di conti aperti ha superato di gran lunga i circa 60.000 previsti dalle autorità dopo l’introduzione del rublo digitale il 1° settembre. I primi dati forniscono un'indicazione dell'interesse del pubblico per il rublo digitale, mentre le banche centrali di tutto il mondo stanno valutando se le valute digitali possano superare la fase di sperimentazione e raggiungere una diffusione più ampia.
L’introduzione del rublo digitale avviene mentre la Russia continua a sviluppare infrastrutture di pagamento alternative, in un contesto di restrizioni al suo accesso ad alcune parti del sistema finanziario internazionale. Le sanzioni occidentali imposte in seguito alla guerra in Ucraina hanno complicato le transazioni finanziarie della Russia con i principali partner commerciali, tra cui Cina e India, spingendo il Paese ad accelerare lo sviluppo della propria CBDC.
Il rublo digitale fa parte dei più ampi sforzi della Russia volti a modernizzare l’infrastruttura di pagamento nazionale, esplorando al contempo ulteriori canali per le transazioni finanziarie internazionali.
Il lancio coincide inoltre con gli sforzi del BRICS, un gruppo delle principali economie emergenti tra cui Russia, Cina e India, volti a rafforzare la cooperazione in materia di pagamenti transfrontalieri. Secondo Reuters, le CBDC sono state uno dei temi principali del 18° vertice del BRICS tenutosi a Nuova Delhi a settembre, dove i leader partecipanti hanno sostenuto iniziative volte ad ampliare il regolamento dei pagamenti commerciali in valute locali.
Le discussioni hanno riguardato anche la possibilità di collegare i sistemi CBDC dei paesi membri per facilitare i pagamenti internazionali, riducendo potenzialmente la dipendenza dalle attuali infrastrutture finanziarie transfrontaliere.
Nonostante il crescente interesse per le valute digitali emesse dai governi, le CBDC rimangono controverse a causa delle preoccupazioni relative alla privacy finanziaria, alla sorveglianza governativa e al controllo centralizzato sul denaro.
Gli Stati Uniti hanno adottato un approccio più restrittivo. All’inizio di quest’anno, un’importante legge in materia di edilizia abitativa ha incluso una disposizione che impedisce alla Federal Reserve di emettere o creare una CBDC fino alla fine del 2030.
Gli approcci contrastanti evidenziano come i governi stiano perseguendo politiche diverse nei confronti delle valute digitali delle banche centrali, anche se paesi come la Russia procedono con l’implementazione ed esplorano il loro potenziale ruolo nei pagamenti internazionali.
Fonti:
https://www.reuters.com/world/india/advantage-china-new-delhis-brics-summit-2026-09-15
https://cointelegraph.com/news/russia-digital-ruble-adoption-brics-cbdc-payments