BITmarkets Team
Sep 24, 2026
La Securities and Exchange Commission (SEC) thailandese ha introdotto nuovi requisiti relativi alla “Travel Rule” che imporranno agli operatori di asset digitali di raccogliere informazioni sulle parti coinvolte nei trasferimenti di criptovalute. L’entrata in vigore delle norme è prevista per il 27 febbraio 2027, concedendo alle imprese operanti nel settore degli asset digitali quasi sei mesi per predisporre i sistemi necessari a trasmettere, ricevere e monitorare le informazioni relative alle transazioni.
L’iniziativa della Thailandia riflette un più ampio sforzo internazionale volto ad aumentare la trasparenza sui trasferimenti di criptovalute. Secondo il Gruppo di azione finanziaria internazionale (GAFI), l’83% delle giurisdizioni intervistate aveva adottato la legislazione sulla “Travel Rule” già nel 2026.
In base al nuovo quadro normativo, gli operatori thailandesi di asset digitali saranno tenuti a verificare la titolarità o il controllo dei portafogli ospitati autonomamente, o in custodia autonoma, quando i clienti trasferiscono criptovalute verso tali portafogli o ricevono asset da essi. A differenza dei portafogli gestiti da exchange centralizzati o da altri custodi, i portafogli in autocustodia consentono agli utenti di controllare direttamente le chiavi private che danno accesso alle loro risorse digitali.
Gli operatori saranno inoltre tenuti a conservare le informazioni relative a ogni transazione di asset digitali per almeno cinque anni e a fornire tali registrazioni alle autorità di vigilanza su richiesta. Le misure attribuiscono alle imprese del settore delle criptovalute una maggiore responsabilità nell’identificare le parti coinvolte nei trasferimenti, comprese le transazioni tra le loro piattaforme e i portafogli con custodia autonoma.
Pornanong Budsaratragoon, segretario generale della SEC thailandese, ha affermato che le norme mirano a «ridurre il rischio che gli operatori di asset digitali vengano utilizzati per il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo».
Le norme fanno seguito a due cicli di consultazione pubblica tenutisi all’inizio di quest’anno. La SEC aveva inizialmente presentato i principi proposti a marzo, prima di pubblicare una bozza di notifica a giugno; l’autorità di regolamentazione aveva riferito che la maggior parte delle parti interessate sosteneva le proposte. I requisiti definitivi della “Travel Rule” rappresentano un ulteriore passo avanti negli sforzi della Thailandia volti a stabilire una supervisione più chiara del settore delle criptovalute del Paese, in continua crescita.
La Travel Rule arriva in un momento in cui le autorità di regolamentazione thailandesi stanno valutando anche di ampliare l’accesso ad altri prodotti regolamentati legati alle criptovalute. La SEC ha proposto di consentire agli intermediari di fornire agli investitori al dettaglio l’accesso a determinati derivati su criptovalute negoziati su borse estere regolamentate.
In precedenza, l’autorità di regolamentazione aveva anche presentato bozze di regolamento per il Bitcoin e Ether negoziati in borsa (ETF), richiedendo al contempo un parere sui requisiti che disciplinano i custodi di asset digitali esteri utilizzati dai fondi di investimento con esposizione alle criptovalute.
Fonti:
https://www.sec.or.th/EN/Pages/News_Detail.aspx?SECID=13277&NewsNo=179&NewsYear=2026&Lang=EN
https://cointelegraph.com/news/thailand-crypto-travel-rule-self-custodial-wallet-checks