La Russia introduce la negoziazione regolamentata di Bitcoin, Ethereum e USDT

BITmarkets Team

Nov 06, 2026

4 min read
RUSSIA
La banca centrale russa ha messo a punto una normativa che consentirà agli investitori al dettaglio di negoziare Bitcoin, Ether e USDT di Tether tramite piattaforme autorizzate di criptovalute a partire dal 17 novembre 2026.

Il nuovo quadro normativo introduce limiti di investimento annuali per gli investitori non qualificati, mentre consente agli investitori qualificati di acquistare criptovalute senza restrizioni sugli importi delle transazioni. Tuttavia, tutti i partecipanti devono superare una valutazione obbligatoria prima di poter accedere ai servizi di trading di criptovalute.

La Russia introduce il trading regolamentato di criptovalute per gli investitori al dettaglio

In base alle norme stabilite dalla Banca di Russia, gli investitori non qualificati potranno acquistare fino a 300.000 rubli, pari a circa 3.700 dollari, in criptovalute all’anno tramite ciascun intermediario autorizzato. Tra gli intermediari idonei figurano società di intermediazione, società di gestione patrimoniale e piattaforme di scambio di criptovalute che operano all’interno del sistema finanziario regolamentato del Paese.

Gli investitori qualificati non saranno soggetti agli stessi limiti di acquisto annuali, sebbene debbano comunque superare la valutazione richiesta prima di poter effettuare operazioni di trading. Il quadro normativo fa seguito alla legislazione firmata dal presidente russo Vladimir Putin il 4 agosto, che ha stabilito le basi giuridiche per un mercato delle criptovalute operante sotto la supervisione della banca centrale.

La normativa è entrata in vigore il 1° settembre, creando una struttura formale per il trading di criptovalute attraverso istituzioni finanziarie autorizzate. L’11 agosto, la Banca di Russia ha pubblicato una bozza di regolamento che identifica Bitcoin, Ether e USDT come le prime criptovalute ammissibili al trading pubblico.

La selezione si è basata su diversi criteri, tra cui la capitalizzazione di mercato, il volume medio giornaliero di scambi e la disponibilità di almeno cinque anni di dati storici sui prezzi provenienti da exchange internazionali di criptovalute. Questi requisiti hanno lo scopo di limitare l’accesso iniziale degli investitori al dettaglio ad asset digitali consolidati, con una storia di scambi consistente e una buona liquidità di mercato.

Sberbank e la Borsa di Mosca si preparano ad ampliare i servizi legati alle criptovalute

Le nuove normative russe sulle criptovalute stanno inoltre creando opportunità per gli istituti finanziari consolidati di entrare nel mercato degli asset digitali. A ottobre, la Banca di Russia ha autorizzato Sberbank, il più grande istituto bancario del Paese, a fornire servizi di scambio di criptovalute.

L’approvazione ha segnato un importante passo avanti nell’integrazione del trading di asset digitali nel settore finanziario regolamentato della Russia. Nel frattempo, la Borsa di Mosca, la più grande borsa valori russa e società quotata in borsa, si sta preparando a introdurre il trading di criptovalute il 1° dicembre.

La borsa prevede inizialmente di offrire Bitcoin, Ether e USDT attraverso operazioni pilota, allineando il proprio lancio alle tre criptovalute approvate nell’ambito del quadro normativo della banca centrale. La partecipazione delle principali istituzioni finanziarie potrebbe fornire agli investitori ulteriori canali regolamentati per accedere ai mercati delle criptovalute.

Ciò riflette inoltre l’approccio della Russia di sottoporre l’attività relativa alle criptovalute alla supervisione delle autorità di regolamentazione finanziaria consolidate, anziché consentire il trading senza restrizioni attraverso piattaforme indipendenti.

La Russia prevede restrizioni sul trading P2P e sui trasferimenti in autocustodia

Mentre la Russia sta ampliando l’accesso alle criptovalute tramite intermediari autorizzati, le autorità stanno contemporaneamente introducendo restrizioni più severe sulle transazioni effettuate al di fuori del sistema finanziario regolamentato. Secondo la Banca di Russia, il trading diretto di criptovalute peer-to-peer (P2P) sarà vietato a partire dal 1° luglio 2027.

La restrizione impedirebbe ai privati di effettuare scambi diretti di criptovalute al di fuori dei canali autorizzati. Sono già vietati anche i trasferimenti da conti digitali regolamentati a portafogli di criptovalute in custodia autonoma, il che limita la possibilità per gli investitori di spostare le proprie risorse da piattaforme soggette a vigilanza a portafogli gestiti in modo indipendente.

Inoltre, la Russia continua a vietare l’uso delle criptovalute come metodo di pagamento per beni e servizi. Queste misure evidenziano la distinzione tra il consentire il possesso di criptovalute e l’attività di investimento e il permettere che gli asset digitali funzionino come sistema di pagamento alternativo.

Il nuovo quadro normativo è quindi incentrato sul consentire il trading di criptovalute all’interno di un ambiente normativo controllato, limitando al contempo le transazioni decentralizzate e le applicazioni di pagamento. Con l’inizio del trading al dettaglio previsto per il 17 novembre e la Borsa di Mosca che prepara il suo lancio iniziale a dicembre, la Russia si sta muovendo verso un mercato degli investimenti in criptovalute più formalizzato sotto la supervisione della banca centrale.

Fonti:

https://cointelegraph.com/news/russia-finalizes-crypto-trading-rules-november-rollout

https://www.cbr.ru/eng/press/event/?id=32966

https://www.moex.com/n105654?nt=101

https://cbr.ru/press/event/?id=32754

Tag: Crypto News Bitcoin Ethereum USDT
Ultimo aggiornamento: Nov 08, 2026