BITmarkets Team
Dec 11, 2025
L'Agenzia per i Servizi Finanziari (FSA) ha pubblicato un ampio rapporto del gruppo di lavoro del Consiglio del Sistema Finanziario, valutando come le criptovalute dovrebbero essere governate in diversi settori. Il rapporto delinea una proposta per spostare l'autorità legale dal Payment Services Act al Financial Instruments and Exchange Act - la legge principale che copre l'emissione di titoli, la condotta di mercato e gli obblighi di comunicazione.
Il gruppo di lavoro ha notato che "le criptovalute sono sempre più utilizzate come obiettivi di investimento sia a livello nazionale che internazionale" e ha sottolineato l'importanza di trattarle come strumenti finanziari per garantire una maggiore protezione degli utenti.
Una conseguenza significativa dell'aver portato il settore sotto la supervisione della FIEA è la prevista espansione delle regole di divulgazione per le offerte iniziali di scambio, in cui i token vengono emessi e venduti attraverso piattaforme di crypto trading. Secondo il documento, "le transazioni di criptovalute condotte dagli utenti sono simili alle transazioni di titoli e possono comportare la vendita di nuovi asset di criptovalute o l'acquisto e la vendita di asset già in circolazione", motivo per cui viene data priorità a un'informazione tempestiva e affidabile.
La proposta prevede che le borse forniscano informazioni dettagliate prima dell'inizio delle vendite di token, comprese le informazioni sulle entità chiave dietro un progetto. Inoltre, introdurrebbe revisioni obbligatorie dei codici da parte di terzi e incoraggerebbe il contributo delle organizzazioni di autoregolamentazione. Gli stessi emittenti dovranno soddisfare nuovi requisiti di trasparenza, tra cui l'identificazione della loro identità - anche nei casi in cui il progetto operi attraverso strutture decentrate - e la spiegazione di come vengono creati e assegnati i token.
Il quadro normativo garantirebbe alle autorità di regolamentazione un'autorità più chiara per agire contro le piattaforme non registrate, in particolare quelle con sede all'estero o collegate a scambi decentralizzati. Inoltre, introduce regole esplicite contro l'insider trading, allineando l'approccio giapponese con elementi del regime MiCA dell'Unione Europea e con i recenti aggiornamenti della Corea del Sud.
Gli sviluppi arrivano mentre i legislatori considerano l'applicazione di un'aliquota fiscale fissa del 20% su tutti i profitti del crypto trading per sostituire l'attuale sistema di tassazione variabile. Nel frattempo, la FSA ha espresso cautela nell'autorizzare i derivati legati agli ETF esteri di criptovalute, definendo tali prodotti "non desiderabili".
Fonti:
https://www.fsa.go.jp/singi/singi_kinyu/angoshisanseido_wg/angoshisanseido_wg_index.html
https://cointelegraph.com/news/japan-rewrites-crypto-rules-investment-not-payment-tool
https://www.fsa.go.jp/singi/singi_kinyu/tosin/20251210/01.pdf