La Nigeria stabilisce le norme fiscali sulle criptovalute

BITmarkets Team

Aug 06, 2026

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NIGERIA TAX
L’autorità fiscale nigeriana ha introdotto nuove norme che impongono alle piattaforme di criptovalute e ai mercati peer-to-peer (P2P) di riscuotere, dichiarare e versare le imposte sulle transazioni di asset digitali, con alcune ritenute fiscali da pagare direttamente in token crittografici.

Ai sensi delle Linee guida sulla tassazione degli asset virtuali, l’Agenzia delle Entrate della Nigeria (NRS) ha stabilito che l’imposta sul reddito trattenuta alla fonte e l’imposta di bollo «devono essere versate all’Agenzia nella valuta originale della transazione». L’imposta sul valore aggiunto, tuttavia, deve essere pagata nella stessa valuta utilizzata per il pagamento sottostante.

Il quadro normativo pone gli exchange di criptovalute e i mercati P2P al centro degli obblighi di ritenuta, rendicontazione e versamento previsti dalla legislazione fiscale vigente in Nigeria.

Le transazioni in criptovalute sono soggette a diverse aliquote di ritenuta

Le piattaforme sono tenute a trattenere l’1% dei proventi derivanti da cessioni imponibili che coinvolgono cripto-asset, security token e token non fungibili applicabili. Lo staking, il mining, gli airdrop e le attività di finanza decentralizzata sono soggetti a un’aliquota di ritenuta del 10%, mentre i trasferimenti da token a valuta fiat e da valuta fiat a token sono soggetti a un’imposta di bollo dell’1,5%.

Tali importi trattenuti sono considerati acconti a valere sul debito d’imposta sul reddito finale del contribuente. Le persone fisiche sono soggette ad aliquote fiscali progressive, mentre le società, ad eccezione delle piccole imprese che soddisfano i requisiti, sono generalmente soggette a un’aliquota del 30%. Le vendite di stablecoin sono esenti dalla ritenuta alla fonte dell’1% sulle cessioni di criptovalute soggette a tassazione.

Il quadro normativo fiscale nigeriano sulle criptovalute prende forma

Le linee guida fanno seguito a un decreto presidenziale firmato dal presidente Bola Tinubu che istituisce un Consiglio per gli asset virtuali presieduto dalla banca centrale, con l’NRS e la Securities and Exchange Commission in qualità di vicepresidenti. Il 18 luglio, la presidenza ha dichiarato che l’NRS avrebbe introdotto una politica volta ad attuare le leggi fiscali del Paese in materia di asset virtuali.

Le più ampie riforme fiscali della Nigeria sono entrate in vigore il 1° gennaio ai sensi del Nigeria Tax Act e del Nigeria Tax Administration Act del 2025. La legislazione classifica gli asset digitali come beni imponibili e richiede ai fornitori di servizi di asset virtuali di comunicare le informazioni relative alle transazioni, inclusi i nomi dei clienti, i recapiti e i codici fiscali.

Le nuove linee guida si basano sulle precedenti norme fiscali in materia di criptovalute

La Nigeria ha assoggettato per la prima volta esplicitamente a tassazione le plusvalenze derivanti dalla cessione di criptovalute attraverso il Finance Act del 2023, che ha introdotto un’imposta forfettaria del 10% sulle plusvalenze. Tale approccio è stato successivamente sostituito dal quadro fiscale del 2025, mentre le ultime linee guida dell’NRS forniscono regole più dettagliate per il calcolo delle plusvalenze e per determinare le modalità di ritenuta, versamento e riconciliazione delle imposte relative alle criptovalute.

Fonti:

https://www.nrs.gov.ng/uploads/Guidelines_on_taxation_of_Virtual_Assets_31_7_26_7cd2ef8dab.pdf

https://cointelegraph.com/news/nigeria-norme-fiscali-sulle-criptovalute-piattaforme-di-asset-digitali

https://www.nrs.gov.ng/uploads/NIGERIA_TAX_ACT_2025_ef6bb812a5.pdf

https://tat.gov.ng/Nigeria-Tax-Act-2025.pdf

Tag: Crypto News Regulation Taxation
Ultimo aggiornamento: Aug 07, 2026