BITmarkets Team
Jun 29, 2026
Secondo i dati provvisori pubblicati venerdì dall’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati (ESMA), la Germania ha autorizzato 57 fornitori di servizi di cripto-asset (CASPs), che rappresentano circa il 23% delle 244 licenze MiCA rilasciate finora. La Francia si colloca al secondo posto con 26 società autorizzate, che rappresentano circa l’11% di tutte le approvazioni e la collocano, insieme ai Paesi Bassi, tra i principali centri di rilascio delle licenze MiCA in Europa.
Sebbene il MiCA miri a istituire un quadro normativo unificato in tutta l’UE, gli ultimi dati suggeriscono che l’attuazione rimane frammentata, poiché le autorità di regolamentazione nazionali procedono a ritmi diversi in vista della scadenza del 1° luglio.
Nonostante il primato complessivo della Germania, la Francia ha registrato il ritmo più sostenuto nelle recenti approvazioni. Tra il 18 e il 22 giugno, le autorità di regolamentazione francesi hanno concesso cinque nuove licenze CASP, il numero più elevato rilasciato da qualsiasi giurisdizione in quel periodo. In tutta l’UE e nel SEE sono state concesse 11 nuove autorizzazioni, con Malta che segue la Francia dopo aver rilasciato due licenze.
Tra le società recentemente autorizzate in Francia figurano Bpifrance Investissement, RCUBE Asset Management, Paymium, Leonod e Meria. L’Autorità federale di vigilanza finanziaria tedesca (BaFin) ha dichiarato a Cointelegraph che l’ottima performance del Paese riflette sia le dimensioni del suo settore finanziario sia il quadro normativo esistente.
Secondo la BaFin, la Germania disponeva già di un regime nazionale di concessione delle licenze per le criptovalute prima dell’entrata in vigore del MiCA, consentendo ad alcuni fornitori di beneficiare di procedure di transizione semplificate che hanno contribuito ad accelerare le approvazioni. L’autorità di regolamentazione ha inoltre osservato che la leadership della Germania potrebbe non essere permanente, poiché la futura attività di concessione delle licenze dipenderà dalla domanda di mercato, dall’innovazione e dal volume delle domande in sospeso in tutta Europa. La BaFin prevede che le approvazioni negli altri Stati membri aumentino gradualmente e finiscano per riflettere le dimensioni relative dei rispettivi settori finanziari.
Mentre alcune giurisdizioni si sono mosse rapidamente, altre devono ancora approvare alcun fornitore di servizi di criptovalute ai sensi del MiCA. Al 26 giugno, secondo il registro provvisorio dell’ESMA, Grecia, Ungheria, Polonia, Portogallo e Romania non avevano rilasciato nemmeno una licenza CASP.
La Polonia rimane uno dei casi più rilevanti a seguito dei ripetuti ritardi nell’attuazione della normativa MiCA. Tre veti presidenziali segnalati hanno lasciato il Paese senza un quadro normativo operativo per il rilascio delle licenze prima della scadenza fissata dall’UE. Anche la Grecia ha attirato l’attenzione dopo che, secondo quanto riferito, Binance avrebbe ritirato la propria domanda MiCA locale, optando invece per l’autorizzazione in un’altra giurisdizione europea.
Nel frattempo, il registro dell’ESMA dei CASP non conformi mostra che, a partire da venerdì, l’Italia rappresenta 160 dei 162 soggetti elencati. Le restanti due voci riguardano società nei Paesi Bassi e in Slovacchia, collegate rispettivamente a MEXC e LWEX. I dati più recenti dimostrano che, sebbene il MiCA fornisca un quadro normativo comune, l’attuazione a livello nazionale continua a variare notevolmente all’interno dell’Unione Europea.
Fonti:
https://cointelegraph.com/news/mica-licenses-cluster-germany-total-reach-244