La Cina vieta l'emissione di stablecoin e RWA

BITmarkets Team

Feb 06, 2026

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La banca centrale cinese, la People's Bank of China (PBOC), insieme a sette organismi di regolamentazione nazionali, ha rilasciato venerdì una dichiarazione congiunta che vieta l'emissione non autorizzata di stablecoin ancorate al renminbi e di asset reali tokenizzati.

La restrizione riguarda sia gli emittenti nazionali che quelli esteri di stablecoin e RWA tokenizzati ed è stata approvata anche dal Ministero dell'Industria e dell'Information Technology e dalla China Securities Regulatory Commission. La traduzione del comunicato recita:

"Le stablecoin ancorate alle valute legali svolgono alcune delle funzioni delle valute legali in modo occulto durante la circolazione e l'uso. Nessuna unità o individuo in patria o all'estero può emettere stablecoin legate al RMB senza il consenso dei dipartimenti competenti".

Winston Ma, professore a contratto presso la New York University Law School ed ex amministratore delegato della China Investment Corporation, ha spiegato che il divieto si applica sia alle forme onshore che offshore della valuta cinese.

"Il divieto di Pechino sulle criptovalute si applica a tutti i mercati legati al renminbi, sia CNH che CNY", ha affermato, riferendosi al CNH come alla versione offshore del renminbi progettata per sostenere la flessibilità dei cambi preservando al contempo i controlli sui capitali.

L'attenzione rimane sullo yuan digitale

Ma ha osservato che la politica riflette una più ampia strategia a lungo termine volta a mantenere l'attività speculativa delle criptovalute al di fuori del sistema finanziario formale, promuovendo al contempo l'adozione dello yuan digitale emesso dallo Stato.

"Questo è l'ultimo passo di un progetto pluriennale: mantenere le criptovalute speculative al di fuori del sistema finanziario formale, promuovendo attivamente l'uso dell'e-CNY, la CBDC sovrana emessa dalla banca centrale cinese", ha affermato.

La dichiarazione ha fatto seguito a una decisione separata delle autorità cinesi che consente alle banche commerciali di condividere gli interessi con gli utenti che detengono saldi in yuan digitale, una mossa intesa a rafforzare l'attrattiva della valuta digitale della banca centrale.

Le precedenti considerazioni sulle stablecoin hanno lasciato il posto a una politica più rigorosa

I rapporti dell'agosto 2025 indicavano che le autorità cinesi avevano brevemente valutato la possibilità di consentire alle aziende private di emettere stablecoin legate allo yuan, il che avrebbe segnato un cambiamento significativo rispetto alla politica precedente. Tuttavia, a settembre, le autorità di regolamentazione hanno inasprito le restrizioni e hanno ordinato agli emittenti di sospendere o interrompere i relativi programmi pilota.

Ulteriori misure sono state adottate nel gennaio 2026, quando la PBOC ha autorizzato le banche commerciali a pagare interessi sui portafogli digitali in yuan, rafforzando l'enfasi del governo sul progresso della CBDC piuttosto che sul sostegno alle iniziative private relative alle stablecoin.

Fonti:

https://www.pbc.gov.cn/tiaofasi/144941/3581332/2026020619591971323/index.html

https://cointelegraph.com/news/china-bans-stablecoin-rwa-foreign-domestic

Tag: Crypto News
Ultimo aggiornamento: Jul 06, 2026