La BCE definirà gli standard per l'euro digitale entro l'estate del 2026

BITmarkets Team

Mar 25, 2026

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Piero Cipollone, membro del Comitato esecutivo della Banca centrale europea, ha dichiarato martedì che la BCE intende annunciare entro l’estate gli standard tecnici per un potenziale euro digitale, una mossa volta ad aiutare i fornitori di servizi di pagamento e gli esercenti a iniziare a preparare le proprie infrastrutture in vista di un’eventuale decisione formale sull’emissione. Rivolgendosi ai legislatori dell’Unione europea, Cipollone ha spiegato che, una volta pubblicati tali standard, la BCE collaborerà con gli operatori di mercato per integrarli nei terminali di pagamento e nei sistemi correlati il prima possibile.Ha sottolineato che la definizione del regolamento consentirà lo sviluppo di nuove applicazioni e dispositivi di pagamento con l’infrastruttura richiesta già integrata, consentendo alle aziende europee di agire rapidamente una volta approvata la legislazione. La BCE prevede attualmente che il quadro giuridico necessario possa essere operativo entro il 2026.Cipollone ha inoltre delineato la tempistica per la fase di test, indicando che il progetto pilota sull'euro digitale avrà una durata di 12 mesi a partire dalla seconda metà del 2027. Il progetto pilota si concentrerà sulle transazioni da persona a persona e presso i punti vendita in un ambiente controllato, con l'obiettivo di raggiungere la prontezza tecnica per un potenziale lancio intorno al 2029, in attesa dell'approvazione legislativa.Costi valutati rispetto ai benefici a lungo termine Secondo un'analisi precedente della BCE, l'implementazione di un euro digitale potrebbe costare alle banche europee tra i 4 e i 6 miliardi di euro in quattro anni, pari a circa il 3% dei loro budget annuali per la manutenzione IT, secondo un rapporto di Reuters citato a febbraio.Cipollone ha sottolineato che tali costi dovrebbero essere valutati nel contesto dei vantaggi a lungo termine, tra cui il mantenimento di una quota maggiore delle commissioni dei commercianti all’interno dell’Europa e il rafforzamento dei sistemi di pagamento nazionali. Ha ribadito che l’euro digitale è concepito come un’infrastruttura pubblica di pagamento piuttosto che come un prodotto diretto al dettaglio. In base a questo modello, le banche e i fornitori di servizi di pagamento fungerebbero da intermediari, offrendo portafogli e servizi basati sul sistema.L'iniziativa mira inoltre a ridurre la dipendenza dalle reti internazionali di carte di pagamento, consentendo il passaggio senza soluzione di continuità tra i sistemi di pagamento nazionali e l'euro digitale in tutta l'eurozona, anche attraverso carte co-brandizzate e portafogli emessi dalle banche.Integrazione con l’infrastruttura finanziaria più ampia Cipollone ha chiarito che l’euro digitale è destinato a integrare le forme di moneta esistenti, come il contante e i depositi bancari, piuttosto che a sostituirle. Anche l’accessibilità è stata una considerazione fondamentale, con funzionalità come i comandi vocali e le interfacce con caratteri grandi incluse nel design dell’app di riferimento per garantire una maggiore usabilità.Ha aggiunto che la BCE mira a mantenere la moneta della banca centrale come elemento fondamentale dei futuri mercati finanziari. In questo contesto, ha citato iniziative come il progetto Pontes, che esplora il regolamento di titoli tokenizzati utilizzando la moneta della banca centrale su più piattaforme di registri distribuiti, e la roadmap Appia, che delinea i piani per un ecosistema finanziario europeo tokenizzato.In un discorso separato tenuto lunedì, Cipollone ha anche discusso di come la moneta della banca centrale tokenizzata potrebbe funzionare come asset di regolamento per le stablecoin e i depositi tokenizzati.Fonti: https://www.ecb.europa.eu/press/key/date/2026/html/ecb.sp260324~66f71f7577.en.html

https://cointelegraph.com/news/ecb-targets-summer-digital-euro-standards
Tag: Crypto News
Ultimo aggiornamento: Jul 06, 2026