Il nuovo decreto degli Emirati Arabi Uniti ridisegna le regole sui beni digitali

BITmarkets Team

Nov 27, 2025

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27.11.25.04
Gli Emirati Arabi Uniti sono entrati in un nuovo capitolo della finanza digitale. Il decreto legge federale n. 6 del 2025, in vigore da settembre ma presentato pubblicamente solo questa settimana, ridisegna la regolamentazione delle criptovalute, della finanza decentralizzata e degli asset tokenizzati. Per la prima volta, l'intero ecosistema degli asset virtuali ricade sotto la diretta supervisione della Banca Centrale degli Emirati Arabi Uniti - una mossa pensata per posizionare il Paese come hub globale per l'innovazione finanziaria.

Attività digitali sotto la supervisione della banca centrale

Il nuovo quadro normativo rappresenta il più ampio aggiornamento del sistema bancario degli Emirati Arabi Uniti nella storia moderna. Qualsiasi azienda che offra o operi servizi legati alle criptovalute o alla tecnologia Blockchain deve ora ottenere una licenza dalla banca centrale, indipendentemente dalla tecnologia sottostante. Le sanzioni per le violazioni possono arrivare fino a un miliardo di dirham (circa 272 milioni di dollari).

Le regole si applicano alle criptovalute, ai protocolli DeFi, stablecoins, scambi decentralizzati, asset reali tokenizzati e componenti infrastrutturali come portafogli digitali e ponti blockchain.

Una normativa pensata per sostenere l'innovazione, non per ostacolarla

Marina D'Angelo, responsabile della divisione europea di DLT Law, afferma che il decreto ridisegna in modo significativo il panorama normativo. Tuttavia, è ancora troppo presto per valutare come il nuovo quadro normativo influenzerà le ambizioni degli Emirati Arabi Uniti di diventare una capitale globale delle criptovalute.

La legge è costruita per favorire l'innovazione: una finestra di licenza di 60 giorni, requisiti di capitale corretti per il rischio e un periodo di transizione di un anno che dura fino a settembre 2026. Le nuove aree regolamentate includono i pagamenti con asset virtuali, i servizi di finanza aperta e i portafogli digitali.

La riforma dà inoltre priorità alla protezione dei consumatori attraverso una risoluzione più rapida delle controversie fino a 100.000 dirham, norme antifrode più severe e una governance rafforzata in linea con i principi della finanza islamica.

Gli Emirati Arabi Uniti si muovono in anticipo rispetto all'Europa

Mentre l'Europa continua la sua graduale introduzione del MiCA, gli Emirati Arabi Uniti stanno lanciando uno dei quadri nazionali più completi a livello globale. Gli asset digitali non sono trattati come un esperimento, ma come una parte pienamente integrata del sistema finanziario, offrendo una maggiore certezza giuridica per l'industria delle criptovalute e segnalando la determinazione del Paese a essere leader nell'innovazione finanziaria.

Fonti:

https://rulebook.centralbank.ae/en/rulebook/federal-decree-law-no-6-2025-regarding-central-bank-regulation-financial-institutions-and

https://www.coindesk.com/policy/2025/11/26/new-uae-sweeping-banking-decree-looks-to-cement-country-s-global-crypto-position

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Ultimo aggiornamento: Apr 13, 2026