Il Giappone inasprisce le norme sulla custodia delle criptovalute

BITmarkets Team

Nov 10, 2025

3 min read
10.11.25.05

L'Agenzia per i servizi finanziari (FSA) del Giappone sta preparando un importante aggiornamento della normativa sulle criptovalute. Secondo Nikkei, l'agenzia intende introdurre un nuovo sistema che richiede ai fornitori di piattaforme di custodia e trading di asset digitali di registrarsi presso le autorità prima di lavorare con gli exchange di criptovalute.

Il nuovo quadro normativo mira a colmare le lacune in materia di sicurezza

In base all'attuale legge giapponese, gli exchange di criptovalute devono già mantenere i depositi dei clienti rigorosamente segregati, ad esempio conservandoli in portafogli freddi (storage offline). Tuttavia, non esistono regole simili per le terze parti - aziende tecnologiche o depositari che forniscono software o sistemi di trading agli exchange.

La FSA mira ora a colmare questa lacuna. Se la proposta verrà approvata, tutte le società che si occupano di custodia o sistemi di trading di criptovalute dovranno completare la registrazione obbligatoria. Gli scambi potranno utilizzare solo i servizi di questi fornitori registrati. L'obiettivo è quello di aumentare la trasparenza e ridurre i rischi di attacchi informatici e guasti ai sistemi.

Risposta a un massiccio hack

Secondo il Nikkei, la maggior parte dei membri del Consiglio del sistema finanziario - un organo consultivo del primo ministro giapponese - sostiene la proposta. Uno dei principali fattori scatenanti è stato l'hacking del 2024 di DMM Bitcoin, in cui gli aggressori hanno rubato circa 48,2 miliardi di yen (circa 312 milioni di dollari) in bitcoin.

Gli investigatori hanno scoperto che il punto di ingresso per l'attacco era la società di software Ginco, con sede a Tokyo, a cui DMM aveva esternalizzato la gestione del proprio sistema di trading. L'incidente ha sollevato serie preoccupazioni sui rischi di sicurezza dell'outsourcing non monitorato nel settore delle criptovalute.

Nuove regole previste entro il 2026

La FSA prevede di raccogliere i risultati del gruppo di lavoro in un rapporto che costituirà la base per le modifiche al Financial Instruments and Exchange Act. Queste modifiche legislative dovrebbero essere presentate durante la sessione ordinaria del 2026 del parlamento giapponese.

Cresce il sostegno alle stablecoin

Mentre rafforza la vigilanza sulla custodia delle criptovalute, la FSA sta contemporaneamente promuovendo progetti nazionali di stablecoin valute digitali agganciate alla moneta fiat. In ottobre, l'agenzia ha approvato la prima stablecoin giapponese, JPYC, legata allo yen, che è stata presto lanciata sul mercato.

La scorsa settimana, la FSA ha anche annunciato il sostegno a un progetto pilota che coinvolge le tre maggiori banche giapponesi - Mizuho Bank, MUFG e SMBC - che stanno testando un sistema di pagamenti e rimesse basato su stablecoin progettato per migliorare l'efficienza e ridurre i costi delle transazioni.

Il Giappone come modello per la regolamentazione asiatica

Il Giappone si è da tempo posizionato come una delle economie più regolamentate ma aperte alle criptovalute. In seguito a diversi hack di alto profilo, tra cui il famigerato crollo di Mt. Gox, il Paese ha aumentato costantemente la trasparenza e la sorveglianza. L'ultima iniziativa della FSA si inserisce nell'obiettivo più ampio del Giappone di costruire un ambiente sicuro, affidabile e stabile per gli asset digitali, che potrebbe servire da modello per altre nazioni asiatiche.

Fonti:

https://www.nikkei.com/article/DGXZQOUB052RR0V01C25A1000000/

https://www.theblock.co/post/297822/over-300-million-in-bitcoin-stolen-from-japanese-exchange-dmm-bitcoin

https://prtimes.jp/main/html/rd/p/000000283.000054018.html

https://www.nikkei.com/article/DGXZQOUB015KJ0R00C25A4000000/

Tag: Crypto News
Ultimo aggiornamento: Jul 06, 2026