BITmarkets Team
Dec 02, 2025
Il sistema aumenterà le prestazioni di mining quando le fonti rinnovabili - come i parchi eolici o solari - generano elettricità in eccesso. Nei periodi di minore produzione, il tasso di hash diminuirà automaticamente. L'intelligenza artificiale garantirà un uso ottimale dell'energia pulita senza mettere a rischio la stabilità della rete.
Canaan vede il progetto come un passaggio da piccoli progetti pilota a una soluzione scalabile e distribuibile in diverse località. Secondo l'azienda, il progetto affronta una sfida persistente delle fonti rinnovabili: la produzione fluttuante che spesso porta a un eccesso di energia elettrica. Le operazioni di mining possono assorbire l'energia in eccesso e convertirla in valore economico.
Il mining di bitcoin è stato a lungo criticato per la sua domanda di elettricità, con alcune stime che lo paragonano al consumo di Paesi come la Thailandia o la Polonia. Secondo il Cambridge Bitcoin Electricity Consumption Index, il bitcoin rappresenta meno dell'1% dell'utilizzo globale di energia, in particolare lo 0,8%. Tuttavia, la pressione per soluzioni più sostenibili sta crescendo tra le autorità di regolamentazione e l'opinione pubblica.
Intanto, la quota di energia rinnovabile nel mining continua a crescere. I dati di MiCA Crypto Alliance mostrano che la percentuale di elettricità verde utilizzata dai minatori aumenta di circa sei punti percentuali all'anno. L'industria sostiene inoltre che i minatori possono contribuire a stabilizzare la rete, soprattutto perché i data center guidati dall'intelligenza artificiale aumentano notevolmente il consumo di elettricità. Le operazioni di mining possono essere attivate o disattivate rapidamente a seconda delle condizioni della rete.
Al di là della piattaforma di mining in sé, Canaan e SynVista prevedono di integrare il settore energetico con la blockchain attraverso la tokenizzazione. Ciò significa che le attività o i valori - come l'energia verde prodotta, i risparmi sulle emissioni o i ricavi dell'estrazione mineraria - saranno convertiti in token digitali memorizzati sulla blockchain, assicurando una registrazione trasparente e verificabile.
Le società affermano che questo getterà le basi per una digitalizzazione energetica più profonda. In futuro, potrebbe essere possibile tokenizzare i flussi di cassa delle centrali elettriche, compresi i ricavi della produzione di energia o i crediti di carbonio negoziabili. Ciò aumenterebbe la trasparenza e la liquidità, consentendo agli asset più ecologici di essere scambiati in modo più efficiente sui mercati energetici e finanziari.
La nuova partnership si basa sulle iniziative di estrazione di energia rinnovabile già avviate da Canaan. In Canada, l'azienda gestisce un progetto pilota di gas-to-computing che utilizza il gas naturale incagliato o in eccesso - che altrimenti verrebbe bruciato - per generare elettricità per l'estrazione mineraria.
In Texas, Canaan collabora con Soluna Holdings in un centro dati alimentato a energia eolica, impiegando i suoi impianti di estrazione in un sito che funziona interamente a energia eolica. Sulla base di queste esperienze, l'azienda mira a fornire una piattaforma robusta e scalabile che possa fungere da modello per altre operazioni di mining.
Fonti:
https://www.micacryptoalliance.com/news/mining-future-bitcoin-renewable-energy-footprint-path-2030