BITmarkets Team
Aug 28, 2026
La proposta fa seguito alla legge firmata dal presidente Vladimir Putin il 4 agosto, che conferisce alla Banca di Russia l’autorità di determinare quali valute digitali possano essere ammesse alla negoziazione organizzata e di stabilire le regole che ne disciplinano la disponibilità.
In base al nuovo quadro normativo, gli investitori non qualificati potrebbero acquistare fino a 300.000 rubli russi, pari a circa 3.650 dollari, in criptovaluta all’anno tramite ciascun intermediario. Tra gli intermediari idonei potrebbero figurare broker, servizi di scambio di criptovalute e gestori patrimoniali.
Gli investitori qualificati non sarebbero soggetti agli stessi limiti di acquisto e potrebbero negoziare le criptovalute approvate sia attraverso le borse regolamentate che sui mercati over-the-counter. «Prima di effettuare operazioni, tutti gli investitori, indipendentemente dal loro status, dovranno superare un test e familiarizzarsi con i rischi legati all’investimento in cripto-asset», ha affermato la Banca di Russia.
La banca centrale ha spiegato che le restrizioni per gli investitori non qualificati mirano a limitare la loro esposizione alle fluttuazioni di prezzo brusche e imprevedibili comunemente associate alle criptovalute. L’obbligo per gli investitori di superare un test di conoscenza e di prendere atto dei rischi prima di negoziare fa parte dell’approccio più ampio dell’autorità di regolamentazione volto a consentire l’accesso alle criptovalute, pur mantenendo le garanzie a tutela degli investitori.
Il quadro normativo proposto rappresenta un ulteriore passo avanti verso l’integrazione del trading di criptovalute nel sistema finanziario regolamentato della Russia, a seguito dell’approvazione della nuova legislazione nazionale sugli asset digitali. La Banca di Russia sta attualmente raccogliendo i pareri del pubblico sulla proposta; i commenti saranno accettati fino al 24 agosto.
Fonti:
https://cointelegraph.com/news/bank-of-russia-trading-bitcoin-ether-tether-usdt